Fondazione Accorsi - Ometto Torino

GIO’ POMODORO. L’opera scolpita e il suo disegno

Dal 14 luglio al 10 settembre 2017

La rassegna dedicata al Maestro marchigiano Gio’ Pomodoro ospiterà all’interno del percorso espositivo un nutrito numero di opere pittoriche su carta, affiancate alle sculture in bronzo o in pietra, per sottolineare l’importanza che l’artista dava al progetto della scultura, nella sua fase iniziale di ideazione.
L’opera disegnata (il progetto, appunto), sia concepita a mano libera in totale libertà segnica sia rigorosamente progettata a tecnigrafo secondo le leggi della Sezione Aurea, è sempre stata per lo scultore un momento imprescindibile della propria ricerca, tanto da divenire, spesso e volentieri, opera a sé stante, che vive di vita propria, per l’alta qualità pittorica che contraddistingue il lavoro di Giò Pomodoro pittore.
Lo spettatore è così guidato attraverso un itinerario che, dal 1954 al 2000, offre un’esaustiva carrellata di opere tri e bidimensionali che contemplano i cicli più importanti del Maestro: segni, tensioni, contatti, soli e opere architettoniche.
Fra queste spicca il grande acquerello intitolato Nutritore: un grande Sole pittorico di due metri per due che sarà l’immagine testimone della rassegna. Nato nel 1930 Giò Pomodoro è considerato uno dei più importanti scultori astratti del panorama internazionale del XX secolo.

I MAESTRI DELL’ACCADEMIA ALBERTINA. GIACOMO GROSSO (Titolo provvisorio)

28 settembre 2017 – 14 gennaio 2018
Pinacoteca dell’Accademia Albertina - Museo di Arti Decorative Accorsi – Ometto - Palazzo comunale di Cambiano
A cura di Angelo Mistrangelo

La mostra rappresenta il secondo appuntamento del ciclo I MAESTRI DELL’ACCADEMIA ALBERTINA, che già con l’esposizione dedicata ad Andrea Gastaldi ha visto una proficua collaborazione tra le due istituzioni torinesi.
Declinata su più sedi la rassegna darà spazio da un lato al Giacomo Grosso accademico, per più di quarant’anni professore di pittura presso l’Accademia Albertina, dall’altro alla produzione meno ufficiale, legata a un ambiente più domestico, in cui il Maestro esaltò la sua capacità di comunicare, attraverso il colore, raffinate suggestioni psicologiche.